Archivi categoria: Epico – Fantasy

L’uomo con i pugni di ferro – L’opera prima di RZA

Prima di entrare in sala per vedere il film non si può non concordare sul fatto che L’uomo con i pugni di ferro è un film che si presenta molto bene: Una gestazione di circa 10 anni, un cast che vanta i nomi illustri di Lucy Liu e Russell Crowe, Eli Roth come co-sceneggiature e la fiducia “convinta” di Quentin Tarantino. Un progetto che parte con i giusti requisiti e fa ben sperare, ma dopo i primi 10 minuti di scazzottate e “splatterismi” ci si inizia a fare una serie di domande, le stesse che ci porteremo irrisolte fino alla fine o fin dove l’interesse (o forse la speranza) nel trovarci un senso continua ad alimentare la nostra visione.

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Beasts of the Southern Wild: American Exotic

Beast of the Southern Wild è un film diretto da Benh Zeitlin che esordisce alla regia: è un film che ricompila il “genere della frontiera” o il “cinema della mitologia” o che comunque radicalizza la sua posizione nei confronti della frontiera stessa.Beasts-of-the-Southern-Wild-Poster

E’ un fantasy movie, apparentemente, o un derivato del realismo magico. Ma si potrebbe inserirlo in svariate categorie: un film “dogma” girato da un indigeno (un biodocumentario, come quello di Worth) un docu-fiction alla Herzog, diretto da un bambino o da un capo sciamano; un “western animista” o un “western preistorico“, “western post-Katrina” (post-apocalisse come Mad Max) o anche un “fantasy western”. Lo definiscono appropriatamente American Exotic. Southern, quindi, non Western, un po’ come i film dei Cohen. Continua la lettura di Beasts of the Southern Wild: American Exotic

Lo Hobbit: Tra letteratura, cinema ed autoreferenzialità

Inizio quest’articolo facendo due premesse premesse. Premessa numero uno: sono un grande stimatore di Peter Jackson e trovo interessantissimo, per chiunque volesse conoscere meglio il passaggio dal cinema “analogico” a quello digitale avvento nel corso degli ultimi vent’anni , il percorso evolutivo del regista dall’horror-trash di Fuori di Testa e Splatters fino ai digitalizzati King Kong ed Amabili resti. Premessa numero due: non vi aspettate di andare al cinema per vedere un film che possa avvicinarsi alla grandezza della trilogia del Signore degli Anelli. Lo Hobbit non si avvicina nemmeno minimamente ai tre capolavori che Peter Jackson è riuscito a realizzare in 3 anni.

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Lo Hobbit – Locandina film

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