Il Marchese del Grillo – Omaggio alla memoria di Alberto Sordi

Solo un “artista” può rendere una leggenda popolare una storia. Può ascoltarla, sottolineare le parti interessanti, scartarne le eccedenze e comprenderne la bellezza che le rende immortale e tramandabili di generazione in generazione. Solamente nelle mani dell’artista, una leggenda può divenire un film. La fortuna di Onofrio del Grillo, marchese vissuto a Roma nel XVI secolo, fu che ad incappare nella sua di storia vi finirono, non uno, ma  ben due Artisti : Mario Monicelli e Alberto Sordi.639fe9ff35ec0b19a73f0a895d7e93f1

Come omaggio all’uomo e al personaggio di Alberto Sordi ricordiamo uno dei film più celebri del grande attore italiano. Continua la lettura di Il Marchese del Grillo – Omaggio alla memoria di Alberto Sordi

Die Hard – Hard Bodies, spettacolarizzazione e cinema post-classico

I circa 976.000 euro incassati in Italia nella prima settimana di programmazione e i complessivi 33.239.000 dollari negli U.S.A. da Die Hard – Un buon giorno per morire, quinto capitolo dell’omonima saga, dimostrano come essa sia diventata un fenomeno di culto della cinematografia contemporanea. I dati d’incasso dimostrano come il personaggio di John McClane non abbia più bisogno di motivi ragionevoli per tornare sullo schermo cinematografico, ma bastano una pistola e buon numero di nemici o “cose” da far saltare in aria.8010312013522

Il risultato è lo svelarsi di un processo iniziato trent’anni fà, con il primo film della saga, Die Hard – Trappola di cristallo, diretto da John McTiernan. Un progetto di spessore sicuramente differente e allo stesso tempo illuminante riguardo i processi che sono alla base del successo del fenomeno Die Hard. Continua la lettura di Die Hard – Hard Bodies, spettacolarizzazione e cinema post-classico

M – Il cinema di Fritz Lang incontra la mente del Mostro

M, conosciuto in Italia sotto la forma estesa ed erronea di M – il mostro di Dusseldorf, è un film di Fritz Lang del 1931. La pellicola oltre a essere il primo film sonoro del regista tedesco, è anche un importante documento cinematografico in relazione al contesto politico e sociale della Germania sotto la Repubblica di Weimar e che da lì a poco avrebbe vissuto l’ascesa del nazismo.m-il-mostro-di-dusseldorf

Il carattere storico del film è ulteriormente evidenziato dal fatto che M si ispira alle vicende realmente accadute relative agli omicidi di Peter Kürten, assassino di bambini che terrorizzo la città di Dusseldorf nel nel 1925. Continua la lettura di M – Il cinema di Fritz Lang incontra la mente del Mostro

REC – Un incubo senza via d’uscita

Rec è un film diretto Jaume Belaguerò e Placo Plaza nel 2005 ed anche l’opera che ha imposto i registi spagnoli all’attenzione internazionale. Il film è crogiolo di molte riflessioni riguardo alle modalità di comunicazione cinematografica e alle metamorfosi dell’estetica horror del XXI secolo.1351019356_4174_REC Continua la lettura di REC – Un incubo senza via d’uscita

Beasts of the Southern Wild: American Exotic

Beast of the Southern Wild è un film diretto da Benh Zeitlin che esordisce alla regia: è un film che ricompila il “genere della frontiera” o il “cinema della mitologia” o che comunque radicalizza la sua posizione nei confronti della frontiera stessa.Beasts-of-the-Southern-Wild-Poster

E’ un fantasy movie, apparentemente, o un derivato del realismo magico. Ma si potrebbe inserirlo in svariate categorie: un film “dogma” girato da un indigeno (un biodocumentario, come quello di Worth) un docu-fiction alla Herzog, diretto da un bambino o da un capo sciamano; un “western animista” o un “western preistorico“, “western post-Katrina” (post-apocalisse come Mad Max) o anche un “fantasy western”. Lo definiscono appropriatamente American Exotic. Southern, quindi, non Western, un po’ come i film dei Cohen. Continua la lettura di Beasts of the Southern Wild: American Exotic

Hukkle: i rituali del cyberspazio

“Il simulacro confonde l’oggetto rappresentato:nonostante il vedere sia intimamente teso al mostrare, la stessa condizione del vedere tradisce qualcosa quanto più si avvicina all’osservato. “[Francis AfferganEsotismo e Alterità]”
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Hukkle è un film del 2002 dell’ungherese Gyorji Palfi (Taxidermia, 2006; Final cut, 2012): le teorie di Affergan sono illuminanti in questo senso, non perchè il film sia la messa in scena di una “visione che fallisce”, quanto perchè sembra che Hukkle abbia interiorizzato all’interno della narrazione uno spettatore che “non sa cosa osservare” (il mistery, in effetti, fa pensare immediatamente a film come Blow Up o a I misteri del giardino di Compton House, ma la tecnica utilizzata assomiglia alle sperimentazioni di Von Trier o di Vinterbergh). Continua la lettura di Hukkle: i rituali del cyberspazio

Reality – Cinema e Realta’ Oggettiva

Luciano, pescivendolo napoletano e padre di famiglia, decide di fare il provino per il Grande Fratello con la speranza di riuscire a dare una svolta alla propria vita. In attesa di essere scelto dalla redazione del programma , diventa l’idolo del quartiere,acclamato dalla folla,conteso dagli amici e amato dai familiari.

Locandina di Reality
Locandina di Reality

Il brevissimo riassunto del soggetto di Reality,film uscito nelle sale nel Settembre 2012, scritto e diretto da Matteo Garrone, rimanda ad un istanza comica che suscita un vago sapore di commedia all’ italiana. Effettivamente la suggestione è tutt’altro che sbagliata,poiché il film rappresenta la comicità grottesca, surreale, cinica contenuta nella realtà italiana contemporanea.

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