Aguirre, furore di Dio: viaggio ai confini del mondo

Che si parli di vampiro, un visionario amante della lirica, un conquistador o un emigrato alieno, l’obbiettivo di Werner Herzog è di ricercare, plasmare ed evocare un nuovo punto di vista. Un’angolazione straniata, diversa, ribelle, nei casi più sperimentali discordante in funzione di uno sguardo che si apre su un mondo altro e barocco.aguirrefuroredidio

La ricerca è il tema di Aguirre, furore di Dio, ma è anche un vettore di senso, una chiave di lettura, un principio esistenziale che porta l’uomo alla sfida (con il mondo quanto con se stesso), alla scoperta ed infine ad una eventuale realizzazione o ad un infausto fallimento. La parabola degli “eroi ” herzogiani è violenta quanto breve, piena nella sua tragica fatalità. Continua la lettura di Aguirre, furore di Dio: viaggio ai confini del mondo

Goat – World Music

L’ipnotismo tribale di “World Music” rispecchia in pieno l’atmosfera del paesino di provenienza dell’oscuro collettivo svedese. Korpolombolo è un puntino geografico nel nord-est della Svezia più inabitata, un baluardo del culto voodoo sopravvissuto alle vessazioni crociate durante i secoli bui della Chiesa, dove una sparuta tribù di sciamani ancora pratica arti oscure e alleva renne. Una macchia di terra che interrompe una sconfinata foresta: cupa, tenebrosa, avvolgente, come la loro musica.
Dei Goat si sa così poco che non ci è neppure dato sapere da quanti membri sia, effettivamente, composto il gruppo; c’è chi dice cinque, chi dice tre, c’è chi parla di una line up in continua evoluzione, sicuramente possiamo affermare che un indeterminato numero di musicisti svedesi ci ha dato la possibilità di ascoltare qualcosa di nuovo.

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Radiohead – Pablo honey

Il primo lavoro dei radiohead edito nel 1993 viene spesso concettualmente scorporato e distinto dagli altri dischi ad esso succeduti in quanto viene spesso considerato come un prototipo di quello che sarà il loro prodotto finito apprezzato nella scena mainstream e non solo, e darà loro occasione di contraddistinguersi nel loro genere (ancora oggi non ben definito).

 

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Papa M-Live from a shark cage

Papa m- Live in a shark cage

Nel 1997 David Pajo aveva già contribuito con gli Slint a porre delle basi solide per lo sviluppo post rock, dando vita a dei canoni che sarebbero stati adottati in futuro da tutte le band che avrebbero intrapreso quella strada. Con l’unica variante però, di rendere il tutto più minimale di quanto già fosse: scompare quella batteria rigorosamente matematica che aveva scandito la maggior parte di quei brani, si affievoliscono la dirompenza dei drone, le urla dilanianti delle chitarre elettriche e sparisce la voce.

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Andrew Jackson Jihad-People That Can Eat People Are The Luckiest People In The World

La rabbia degli Andrew Jackson Jihad nasce a Phoenix (AZ), quando, nel 2004, il contrabbassista Ben Gallaty incontra il chitarrista e cantante Sean Bonnette. Al loro calderone di talento si aggiungono costantemente nuovi elementi che non fanno altro che migliorare e rendere imprevedibile il loro sound, specialmente durante i live.
Alla base delle liriche di Bonnette c’è una forte mancanza di autostima, riflessa particolarmente in Can’t Maintain (2009), contornata, ovviamente della solita macabra ironia che contraddistingue tutti i lavori della band.

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Suspiria – Il lato autoriale dell’horror italiano

Una villa misteriosa, una foresta oscura e una donna che corre, vaneggiando nella notte in tempesta. Suspiria inizia così, come una fiaba di cui si è perso il controllo o un romanzo gotico, in cui la folle corsa della protagonista si rivela una caduta nell’ombra. L’orrore non appartiene al nostro mondo, ma a quello dei sogni, della finzione immaginativa ed ignota; Una finzione che diviene reale solo se considerata come realtà convenzionale (parallelamente) autonoma e, in quanto tale, capace di alterare la logica conosciuta.suspiria1

In questa direzione va la politica di Dario Argento, che dopo il successo di Profondo Rosso, firma una delle pellicole horror più rappresentative del cinema italiano; facendo di una bozza di fiaba, il marchio rappresentativo di una poetica autoriale dell’orrore. Continua la lettura di Suspiria – Il lato autoriale dell’horror italiano

Educazione Siberiana – Maturazione dell’Io tra micro e macro società

Educazione Siberiana è un film diretto da Gabriele Salvatores ed è a tutti gli effetti una educazione, nell’accezione propedeutica del termine. Un processo d’insegnamento, formazione, maturazione che la società, qualsiasi essa sia, applica sui soggetti, alterandone l’individualità. In questi termini il film è identificabile come “percorso educativo” all’età adulta e alla costruzione di un Io-sociale autonomo/automatizzato.educazione_siberiana_poster

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Il dittatore – Cinema delle ibridazioni televisive

La coppia formata, dal regista Larry Charles e dall’attore Sasha Baron Cohen ha realizzato con Il dittatore, uscito nelle sale l’estate del 2012, un altro colpo basso. La comicità scorretta, l’humour nero, l’irriverenza, la provocazione caratterizzano una pellicola dove il no-sense e il surrealismo si mescolano in gag esilaranti per la loro crudeltà.

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Rehearsals for Extinct Anatomies: estetica dell’assenza

Institute Benjamenta or This Dream people call human life;The Phantom Museum;The Cabinet of Jan Svankmajer;Nocturna Artificialia;Strett of Crocodiles:se gli universi alogici dei fratelli Quay sono spazi di possibilità interpretante, sicuramente i titoli di questi progetti evocano una scomparsa o un’illusione di presenza.
Rehearsals for extinct anatomies evoca direttamente i suo spettatori, ma nel momento in cui lo fa, li ha già chiamati disabili: narrazioni automatiche per corpi o menti che in realtà sono anatomie, cioè analisi, corpi già destituiti dalle proprie potenzialità per farsi zone mancate o lastre di registrazione numerica.

Rehearsals for Extinct Anatomies (1991)
Rehearsals for Extinct Anatomies (1991)

E la sequenza iniziale sembra evocare questa “imprecisione fatale” del gesto e dello sguardo in un braccio infermo selezionato ed estratto dal resto da un mirino e appunto attraverso una serie di mirini o potenziamenti dello sguardo che dal momento in cui sono mutazioni del fuoco visivo, sono per sempre alterazioni, sono “messe a fuoco mancate”. Continua la lettura di Rehearsals for Extinct Anatomies: estetica dell’assenza

A Dangerous Method – Vie d’accesso all’impero della mente

Come sottolinea anticipatamente il titolo, A Dangerous Method, rappresenta un viaggio pericoloso. Un avvertimento, un monito a considerare con cautela ciò che si andrà a vedere e discutere: il dibattito tra le due principali tesi sulla psico-analisi. Sullo sfondo del primo Novecento , David Cronenberg recupera il rapporto tra il padre della psico-analisi, Sigmund Freud e il suo “delfino” e poi aspro oppositore, Carl Gustav Jung. Centrale rimane il metodo, più che le posizioni. Un pericoloso ed icarico viaggio nella “scienza” dell’impero della mente.47971

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