Piccoli omicidi tra amici – Inquietudine da black comedy

Scherzi, complicità promiscua e giochi tra amici, un omicidio. Dell’indeterminatezza aleggia sulla pellicola degenerante di Danny Boyle, autore che trasforma e confonde, capace di metter su uno “scherzo”, quasi teatrale, quasi cechoviano. Il crimine rompe gli equilibri della convivenza piacevole e piaciona di tre amici  in un appartamento di Glasgow e quella che dovrebbe essere una commedia nera si sovraccarica fino al black-out, al crash di sistema, scivolando nella più profonda inquietudine per poi ritrovare un nuovo equilibrio nel finale. Il cinema dello squilibrio di Boyle, con la sua naturalezza scozzese, ambigua ed impulsiva, lascia attoniti, come se non si riuscisse a decifrare cosa si sta vedendo, ad etichettarlo, controllarlo, eppure attira ed incanta come quando si viene catturati da un indovinello. Piccoli omicidi tra amici fa questo effetto; una materia semplice, volutamente frivola che si rivela difficile da decifrare e che da una realtà potenzialmente artefatta passa al grottesco e poi al dramma claustrofobico, ossessivo. fullscreen_pc Continua la lettura di Piccoli omicidi tra amici – Inquietudine da black comedy