Su Re:i luoghi dell’esilio

Osservando le figure nere che si incastrano nel paesaggio roccioso del Supramonte sembra quasi immediato l’accostamento al brulichio figurativo della pittura sacra dei fiamminghi, ma sembra ancora più brusco allora il violento allontanamento dalla forma che il grandangolo impone all’immagine che, deformandosi, invece di allargare la visione la comprime, così che quelle figure sacre si fanno incomplete e inafferrabili come nei drammi della percezione di Fautrier o nelle figure dell’abbandono di Baselitz, come nei rituali dell’identità perduta di Beuys.

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La Passione di Columbu è la messa in scena di un evento straordinario, al di là dei limiti del suo autore, che si limita ad avvertire il dato di imponderabilità a cui la ricostruzione costringe: in Su Re la messa in scena consiste in una reale processione, in un rituale critico della propria identità, un Mistero Sacro medievale in cui la partecipazione è  condizione della visione;i personaggi sono quasi indistinguibili in una recitazione che reitera la necessità del tentativo in uno sforzo che è di ricordo e di ri-marginazione impossibile.

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Red Dragon – I demoni della carne

Red Dragon, film diretto da Brett Ratner nel 2002 è il primo capitolo della saga dedicata al personaggio di Hannibal Lecter. Ispirato al romanzo di Thomas Harris, il delitto della terza luna, la pellicola è un remake di Manhunter – frammenti di un omicidio di Michael Mann, unico film della saga scollegato dai successivi capitoli.red_dragon poster Il film è un prequel e sviluppa le vicende che porteranno poi all’inizio di Il silenzio degli innocenti. Il protagonista è l’agente FBI Will Graham che, diversi anni dopo aver permesso la cattura di Hannibal Lecter, torna sulle tracce di un nuovo serial-killer, Francis Dolarhyde, soprannominato “il lupo mannaro”. Continua la lettura di Red Dragon – I demoni della carne